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E. Sanzi
(Senza titolo)
Un fiume di inesprimibile pallore
scivola tra gli istanti
che diventano campi
spezzoni di giorni
o notti
o mezze giornate
e come un soldato che zoppica-ha il congedo
tornerà a casa
verso un futuro che non sa
ma lo vivrà-la mia mente che si assenta alla musica
e non vibra più
ha un suo canto silenzioso
scrive bianco su bianco
un sentiero di acqua e lattee non è dimenticato l’amore.
(Senza titolo)
Con passi incerti
si svela una dolcezza nascosta
perduta tanto tempo faCome cometa attraversa il cielo
un giorno pieno di fortuna
con la speranza che resti
nel nostro giardino di aurore e mancamenti.
Complessità
Nell’ azoto azzurro del cielo
lassù
sentieri di nuvole e bianche nebbieLa bellezza del mondo
sussurra sillabe
qualcuno vive con lei e cade e di nuovo vive
ma non c’ è sguardo sicuro, non più
come una foglia che scivola sull’ acqua scura
e va
anche se non può dimenticare
le catene innevate, le cime che parlano al cieloe come fuori dal tempo riscuotersi, riavviarsi…
avvolti in un nome.
Sotto il sole
Campi verdi e gialli
riarsi
abbandonati sotto il cielo;nell’erba
oggetti dimenticati
tra le ombre delle nuvole
e i miei occhi evasivi,
accecati dall’ampiezza.Sedermi qui
anche io
come dimenticata
nero tratto nel grano
nota acuta e un poco sghemba
in una musica piena, inafferrabile,
tragicae resto qui
immersa nell’estate
