
Clicca per saperne di più su Eleonora
Artista eclettico, ceramista, presepista e poeta.
Counselor in Arteterapia, tiene corsi di Arteterapia Emozionale ed Espressiva
Dopo aver sperimentato ogni forma di tecnica pittorica, oggi viene definita “L’artista che dipinge su rete”
Ha partecipato a diverse mostre di pittura in regione e fuori regione, a varie collettive in diversi gruppi artistici ed a svariate mostre “personali”.
Fa parte del gruppo “Amici dell’Arte”, dell’Ass. Lasecondaluna, dell’Associazione Kunst Grenzen-Arte di Frontiera, ha fatto parte del gruppo delle artiste dell’Associazione FIDAPA
Scrive poesie e racconti. Diversi pubblicati negli annuali dell’Associazione “Il carro delle Muse” (Premio Letterario Internazionale) ed alcuni dell’Associazione “Rosso Veneziano”. Fa parte del direttivo dell’Associazione letteraria “Lettera7”. All’attivo diverse premiazioni e pubblicazioni su territorio nazionale.
Quale presepista è iscritta al gruppo “Amici del Presepe” di Laives (Bz) con all’attivo diverse mostre collettive ed una personale.
Quale ceramista ha tenuto un corso sul Kintsugi ed fatto una mostra in abbinamento pittura/ceramica “Venti d’Oriente” tenutasi a Laives
FERITA
S’erge da secoli
in tutta
la sua imponenza.
Fra le rocce brunite
si rincorron
saltellanti stambecchi.
In un tempo impreciso,
salgon per erti sentieri,
tracce inusuali.
Dapprima in solitaria,
poi come cavallette impazzite.
L’assalto è iniziato.
Il lamento del vento
da voce
alla montagna ferita.
Apre una crepa
l’uomo dal cuore di ghiaccio,
e la montagna…piange.
L’ALBERO SACRO
(secondo i Nativi americani)
Affonda le radici
nella madre terra,
attingendo da essa
il potere della vita.
I rami e le foglie
si staglian verso il cielo
per assorbirne la luce,
nutrimento spirituale.
Sull’albero sacro sale lo sciamano
e al suono del tamburo,
come in una visione,
entra in collegamento con gli spiriti.
Sotto le fronde un canto rituale
per cercare guarigione, saggezza, potenza,
traendo dall’albero il flusso vitale
che porta la pace interiore.
Una potente guida,
lungo il cammino della vita,
seguendo i ritmi delle stagioni,
in perfetta simbiosi con la natura.
Assorbire la forza emanata dal “saggio fratello”.
Un mondo spirituale ricco e profondo,
aspirando l’energia della terra e del cielo,
all’interno di un ordine cosmico.
MI PIACE INDUGIARE
Mi piace indugiare
nelle memorie sopite,
varcare i confini del cielo
e riprendere il rapporto con la natura.
Perdermi nell’oceano delle emozioni,
osservando con insolito piacere,
una lucertola
che saetta sul muro soleggiato.
Udir tra le fronde,
con ritrovata meraviglia,
un frullo d’ali,
fruscio quasi impercettibile.
Occhi mirano in estasi
erbe spontanee che passano inosservate,
sfumature di colori che
punteggiano prati e fiancheggiano strade.
Il gorgoglìo del ruscello
placa la prolungata inquietudine,
il ronzio dell’ape
suscita uno spazio emotivo.
Perdo la cognizione del tempo.
Sotto pini sferzati dal vento,
ridefinisco significati e mi abbandono,
pensieri alati che permetton di volare.
UNA ROSA BLU
Si muove con animo sinuoso
quando sussurra il vento.
Simbolo di mistero,
mediatrice fra l’uomo e la natura.
Il suo colore non è fenomeno fisico,
non soddisfa un bisogno materiale.
La condizione mentale ed emotiva,
ne altera la sua percezione.
A chi donerò una rosa blu?
Al talento inventivo,
comunione spirituale con l’artista.
Allo spirito tempestoso,
un alone magico di calma ed equilibrio.
All’animo inquieto,
evocatrice di spiritualità.
Alla società intrisa d’egoismo,
pregno significato d’armonia.
La vita sembra naufragare,
gioca con l’incanto.
Vivi il momento presente,
assapora il dono di una rosa blu.
LASCIATI STUPIRE
Lasciati cullare dal silenzio,
analizza il rapporto che hai con la vita,
rallegrati dell’esistenza nella mattutina speranza.
Viaggia nella capsula dell’Io,
abbandona il travaglio interno,
potrai ritrovare il segreto incantato.
Lasciati stupire ogni giorno
da un’alba che, luminosa,
sa risorgere dalle tenebre.
Respira e godi
del profumo dei fiori,
sensazione dai mille volti.
Ascolta il canto degli uccelli,
onde sonore disperse nell’aria,
oceani d’emozioni.
Partecipa con brio
allo stormir delle fronde,
vibrazioni che sprigionano energia.
Un raggio splende sui fili d’erba.
Attraversalo, scova tra le pieghe
qualcosa di cui godere.
Cogli momenti
da accudire e alimentare,
aspira alla pienezza della vita.
Cambia involucro,
come spoglie di insetti,
lasciati stupire ogni giorno.
FOGLIE AUTUNNALI
Appese al ramo, in tinta unita,…
“uffaaa!!!! Che noia è questa vita.
Perché star qui anonimamente,
dove…nessun ci vede, nessun ci sente??”
L’occasione arriva col vento,
per librarsi in volo…questo è il momento!
Una folata le stacca dal ramo,
in un secondo, le porta lontano.
S’atteggian a farfalle che spiegan le ali,
le vanitose foglie autunnali.
Volteggian nell’aria festose e danzanti,
le mille foglie dai toni sgargianti.
Disegnan nel vuoto degli scarabocchi,
sono una gioia per l’anima e gli occhi.
Nell’aria danzan leggere e solari,
in mostra metton i loro colori.
Tappezzano i boschi, i parchi, le vie,
i luoghi paion fotografie.
E le città sembran dipinte
da pennellate a maestose tinte.
… Al suolo stan ormai raggrinzite,
il grande freddo le ha intirizzite.
Magari per poco, ma hanno vissuto,
la loro vita…uno scopo avuto.
Se vuoi che la vita abbia un senso profondo,
vivila tutta, vai fino in fondo.
Se anche tu…vorrai metter le ali,
prendi ad esempio…le foglie autunnali.
E’ SOLO UN ANZIANO!!
“SOLO” un anziano,
vergognoso senso di una società,
d’un mondo distaccato,
cronicamente malato.
S’è persa una parte di storia,
una generazione, un punto di riferimento,
nel silenzio irreale d’una guerra,
senza armi né bombe.
I più fragili,
bastioni della memoria,
che han vissuto anni difficili,
senza mollare mai.
S’è smarrita una parte di noi,
in pezzi e frammenti,
e di fronte alla morte, al cospetto del male,
siamo impotenti.
Ma anche da una tetra notte
può nascere un nuovo giorno.
Nel triste commiato, nell’assordante silenzio,
ritroviamo l’umanità, quasi perduta.
CHIEDI AD UN ALBERO COS’E’ LA GIOIA
E’ trovare un luogo nella madre terra
dove poter ancorare le proprie radici.
Trovare in essa nutrimento e cura
per poter, in futuro, esaltare me stesso.
E’ sentire una mano che, mentre ti sfiora,
comunichi vibrazioni in simbiosi con la natura
e, mentre mi staglio verso il cielo infinito,
una voce suadente mi sussurri il suo amore.
E’ dare ombra e riparo
a chi a me si affida per avere ristoro e,
se vorrà arrampicarsi sui rami,
il mio abbraccio sarà sinfonia tra le fronde.
E’ essere testimone silenzioso
di storie e di sogni,
con me il suo segreto sarà al sicuro,
diverrà migrazione dovuta dal vento.
Abbracciami mentre le radici affondano nella madre terra.
La vita, i cicli del tempo, l’universo,
un tempo mistico, tutto è in equilibrio.
Amami e potrò dirti che tutto ciò è gioia.
